Acquedolci, palazzo comunale e dintorni: Prima si revocano due assessori che ragionavano con la loro testa, Rotelli e La Monica, (anche se per quest’ultimo non si può parlare di revoca in senso formale, ma sostanziale si), poi si nominano dei sostituti fra cui una esterna: una tecnica professionista non residente ad Acquedolci che, a distanza di soli quattro mesi dalla nomina, viene rimossa dall’incarico in seguito all’azzeramento dell’intera giunta deciso dal Sindaco, con la motivazione, comunicata agli organi di stampa, di addivenire ad una maggiore coesione politica. Continua la lettura di SCHIZOFRENIA POLITICA
Tutti gli articoli di Giuseppe Scaffidi Fonti
Acquedolci: Consigli comunali farsa
Consigli comunali farsa, così possono essere definiti i consigli comunali di Acquedolci.
Invece di dare risposte alle legittime richieste di alcuni consiglieri, che con interrogazioni e mozioni su argomenti importanti cercano di svolgere al meglio il loro ruolo istituzionale, si assiste invece a vere e proprie risse.
Come nell’ultimo consiglio comunale del 17 u.s. convocato per le ore 10, orario proibitivo per molte persone, impegnate nello svolgimento delle loro attività lavorative, quindi impossibilitate ad assistere. Come se si volesse impedire ai cittadini di avere consapevolezza di quanto avviene nel palazzo, e dove si è tentato persino di impedire le riprese ad una TV locale. Continua la lettura di Acquedolci: Consigli comunali farsa
ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?
All’indomani della sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi, netta e chiara è stata la presa di posizione dei vescovi italiani.
“Il dettato legislativo arriva fino ad un certo punto, il discorso morale è un altro”, è il commento del Segretario della Cei Nunzio Galantino. E su “Avvenire” si sottolinea che “l’esito penale non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”. Sulla stessa lunghezza d’onda il settimanale Famiglia Cristiana: “E’ sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare? “. Continua la lettura di ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?
Sono grata ad Oriana Fallaci
La parola Gratitudine mi piace molto, mi sa di delicatezza, di nobiltà d’animo, di rispetto. Dimentichiamo, troppe volte, di rispettarci. Sono grata, per esempio, alla Fallaci, con le sue trecce, le camicie dalle maniche rimboccate e le sue sigarette: anche lei mi ha aiutato a comprendere l’abissale differenza tra essere donna ed essere femmina.
Era donna lei quando, con virile pudore, scappava dalle fucilate in Vietnam; era donna quando, con il suo eye-liner marcato, ostentava l’orgoglio di una femminilità mai banale, quella stessa ambiziosa femminilità che le nostre nonne, inconsciamente, ci hanno tramandato; era donna quando, non ancora trentenne, partì per l’Oriente a conoscere le donne non occidentali. Sono grata alla Fallaci perché mi ha insegnato che le “farfalle di ferro” dell’India, le “Intoccabili” di Hong Kong, le Matriarche della Malesia o le geishe giapponesi non sono altro da noi. Non possono rivendicare il diritto di gestire il proprio corpo; non possono nemmeno decidere di non “gettare” i propri figli appena nati. Il matrimonio è solo un contratto sociale, l’amore è cosa poco utile, è quasi una finzione letteraria, plausibile per chi non ha nulla da perdere. Il purdah è una gabbia; più che il corpo nasconde la libertà, le aspirazioni, le debolezze perfino. Le donne orientali hanno addosso un odore di morte che non si riesce a coprire, così come le donne della occidentalissima New York, che combattono “la guerra contro i maschi avviliti; sono forti, potenti, e maledettamente sole”. Ma, dunque, noi donne occidentali, da Medea a Belen, siamo veramente così libere? Sono grata alla Fallaci perché, alla fine del suo fiero e sempre giovane viaggiare, mi ha fatto conoscere il solco che divide l’essere Donna dall’essere femmina: la Dignità, conseguenza diretta di un’equilibrata libertà. Nonostante la solitudine, le delusioni, i fallimenti e gli imprevisti, il primo tentativo di serenità è il sapersi assumere la responsabilità di una coscienza dignitosa.
Maria Surace
LA FORZA DELLA PAROLA (incontro con l’autore)
Lunedì 23 febbraio, presso la libreria Feltrinelli Point di Messina ha avuto luogo l’incontro con lo ‘scrittore del decennio’ Erri De Luca, che ha presentato il proprio pamphlet “La parola contraria” difendendosi dalle accuse che lo vogliono istigatore di azioni criminose e contravvenzioni ai danni della società LTF sas e del cantiere Tav LTF in località La Maddalena di Chiomonte (To), area di interesse strategico nazionale. L’autore esordisce con la parola. Continua la lettura di LA FORZA DELLA PAROLA (incontro con l’autore)
NON SI PUO’ FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO
Vi ricordate degli scandali che hanno riguardato i cosiddetti corsi d’oro, i corsi di formazione fasulli che non erano altro che un modo per ricevere cospicui finanziamenti pubblici e per acquisire consensi elettorali?
Sicuramente la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica ha plaudito all’azione degli inquirenti che ha scoperchiato un vero e proprio pentolone del malaffare, con grave danno per l’economia e la società e sicuramente senza alcun vantaggio per i giovani che dovevano essere aiutati ad inserirsi nel mondo del lavoro. Continua la lettura di NON SI PUO’ FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO
BUCHE, CHE PASSIONE !
Ormai sembra diventata “l’attività principale” dell’amministrazione Gallo: non occuparsi della manutenzione delle strade…
E non è, come tutti sanno, un caso isolato. Dopo le buche in piazza libertà, davanti alla Chiesa Madre, che abbiamo documentato in un precedente articolo, -(n.d.r. : Le strade e le piazze come un gruviera del 14/1/2015)-, passiamo ora a vedere lo stato in cui si trova l’incrocio tra la via A. Diaz e la via Gen. Cascino, altro esempio di noncuranza e di degrado…
Le immagini parlano meglio di tante parole. Nei prossimi giorni documenteremo ulteriormente…
ONORE AL MERITO
Si chiama “Onore al merito”, il nuovo sistema di premialità per gli studenti, il cui bando è stato pubblicato dall’Università degli Studi di Messina.
Dando seguito agli impegni assunti nei mesi scorsi, l’amministrazione ha stanziato 440mila euro che saranno destinati agli studenti meritevoli, relativamente all’anno solare 2014 e già iscritti all’ A.A. 2013/14.
L’innovativo programma è già operativo.
Gli organi di governo dell’ateneo messinese, hanno infatti deliberato l’istituzione di 300 premi per la carriera (1.000 euro ciascuno) e di 70 premi di laurea (2.000 euro ciascuno).
Oggi si è svolta, in una gremita aula magna dell’Università, la cerimonia di premiazione degli studenti più meritevoli. Oltre al Rettore, Prof. Navarra, al responsabile per l’orientamento, Prof. Perconti e alla Dirigente dell’ufficio Scolastico Regionale Dr. Altomonte, era presente anche il sottosegretario all’Istruzione On. Davide Faraone.
Nel corso degli interventi si è evidenziata l’esigenza di un rapporto di sinergia che l’Università deve avere con le scuole per poter crescere meglio ed essere, insieme, maggiormente competitive. “Le due realtà non possono continuare a guardarsi con “diffidenza” o ad operare a compartimenti stagni… “
V’è l’esigenza di un dialogo costruttivo e di reciproco beneficio…
Solo così si può con più efficacia, essere “Proiettati verso nuovi orizzonti”…
La prima graduatoria di merito con i nomi dei premiati è stata pubblicata in questi giorni sul sito dell’Ateneo.
Giuseppe Scaffidi Fonti
Le strade e le piazze come un gruviera
Una volta, quando le strade avevano bisogno di manutenzione si facevano dei lavori per metterle a posto. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui si facevano i cantieri di lavoro per ripristinare i danni sulle strade.
Ora invece vediamo che il paese è pervaso dall’incuria più totale e le strade sono caratterizzate da buche sempre più grosse, senza che la cosa sembra interessare i nostri amministratori. E se qualche intervento si è visto, lo stesso è stato fatto in un’ottica di emergenza, per esempio “rattoppando” le buche con cemento o con della calce, come si è visto in occasione della gara dei “go-cart” organizzata la scorsa estate in un circuito cittadino. Dopo poco tempo siamo punto ed a capo.
Come dicevo sopra, come sono lontani i tempi in cui si vedevano squadre di operai che collocavano le vecchie mattonelle di pietra lavica.
Mi chiedo: Ma che fine fanno i soldi che vengono prelevati con la nuova imposta denominata T.A.S.I (Tassa sui servizi indivisibili)?
Sbaglio o tra le finalità di essa vi è anche quella dei servizi correlati alla viabilità ed alla circolazione stradale, come si legge nell’art. 57 del regolamento della I.U.C. (Imposta Comunale Unica). Ormai con queste sigle non si capisce più nulla…
Sembra che questo mandato amministrativo sia caratterizzato dal detto che fu di Luigi XIV: “Après moi le déluge!”
Giuseppe Scaffidi Fonti
Il contorsionista
Prima era contro, poi è stato insieme per un certo tempo, giustificando il proprio voltafaccia con contorsionismi dialettici, contribuendo alla vittoria di chi aveva in precedenza lottato; quindi, da ultimo, è tornato ad essere contro con più forza di quanto lo fosse stato la prima volta…
E la cosa ancora più singolare è che anche i fatti, le soluzioni di problematiche, dipendevano e dipendono dall’appartenenza a questa o quella compagine al momento dell’esame… Continua la lettura di Il contorsionista

