Nella suggestiva cornice dell’antico baglio del Castello di Acquedolci si è svolta, il 15 agosto scorso, la terza edizione di “Omaggio a Maria”, l’ormai consueto appuntamento estivo dedicato al Bel Canto, con la direzione artistica del soprano Felicia Bongiovanni.
L’evento ha visto come protagonisti la stessa direttrice artistica Bongiovanni e il tenore Dario Ricchizzi, accompagnati al pianoforte dal M° Fabio Ciulla.
Il numeroso pubblico presente ha potuto gustare la bella e sentita esibizione del soprano Bongiovanni e del tenore Ricchizzi in alcune delle arie di Otello di G. Verdi: (Exultate, Già nella notte densa, Dio mi potevi scagliar, la canzone del Salice -con la partecipazione di Giuliana Scaffidi nella parte di Emilia-, Ave Maria, Nium mi tema).

Nella seconda parte della serata è stata la volta di alcune arie della Tosca di G. Puccini: (Recondita armonia; Mario, Mario; Vissi d’arte; E lucean le stelle); a seguire: Ave Maria di P. Mascagni e La Traviata Brindisi di G. Verdi.
Giuseppe Scaffidi Fonti









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In fondo la matematica esiste per contare, per misurare ed anche per dimostrare. Per i formalisti i numeri non sono altro che simboli. Ma la matematica può anche rivelare qualcosa di più profondo riguardante l’esistenza. Nel romanzo di Musil I turbamenti del giovane Törless a proposito dei numeri immaginari il protagonista dice: “Questa unità non esiste. Ogni numero, positivo o negativo che sia, elevato al quadrato dà una quantità positiva. Dunque non può esistere un numero reale che sia la radice quadrata di una quantità negativa”. Ma che cosa turba davvero Torless?