USCIRE DAL TEMPIO

In una società che cambia, divenuta culturalmente pluralistica, secolarizzata e per più di un aspetto post-cristiana, che senso ha, affermava qualche hanno fa Padre Bartolomeo Sorge, restare all’interno o alla porta del tempio, sulla difensiva, attendendo e invitando quelli che stanno fuori ad entrare? Occore, ribadiva, uscire dal tempio, in campo aperto.

In una società che cambia in modo vertiginoso, urge trovare modalità nuove di annuncio della Parola.

E quello che è accaduto la sera del primo di luglio dietro la Chiesa Madre di Acquedolci, si inserisce, a mio modo di vedere,  su questa strada, in questo nuovo stile di evangelizzazione.

Tanti giovani e meno giovani si sono ritrovati, all’insegna dello slogan “BallaLavitabella”, a stare insieme per un momento di sano divertimento. Continua la lettura di USCIRE DAL TEMPIO

SCHIZOFRENIA POLITICA

Acquedolci, palazzo comunale e dintorni: Prima si revocano due assessori che ragionavano con la loro testa, Rotelli e La Monica, (anche se per quest’ultimo non si può parlare di revoca in senso formale, ma sostanziale si), poi si nominano dei sostituti fra cui una esterna: una tecnica professionista non residente ad Acquedolci che, a distanza di soli quattro mesi dalla nomina, viene rimossa dall’incarico in seguito all’azzeramento dell’intera giunta deciso dal Sindaco, con la motivazione,  comunicata agli organi di stampa, di addivenire ad una maggiore coesione politica. Continua la lettura di SCHIZOFRENIA POLITICA

Acquedolci: Consigli comunali farsa

Consigli comunali farsa, così possono essere definiti i consigli comunali di Acquedolci.

Invece di dare risposte alle legittime richieste di alcuni consiglieri, che con interrogazioni e mozioni su argomenti importanti cercano di svolgere al meglio il loro ruolo istituzionale, si assiste invece a vere e proprie risse.

Come nell’ultimo consiglio comunale del 17 u.s. convocato per le ore 10, orario proibitivo per  molte persone,  impegnate nello svolgimento delle loro attività lavorative, quindi impossibilitate ad  assistere. Come se si volesse impedire ai cittadini di avere consapevolezza di quanto avviene nel palazzo, e dove si è tentato persino di impedire le riprese ad una TV locale. Continua la lettura di Acquedolci: Consigli comunali farsa

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Berlusconi: con Coppi la legge vince “La putain respecteuse”.

“Non bisognerebbe mai scambiare questioni di confessionale con questioni di diritto penale…” così l’Avv. Franco Coppi all’assoluzione di Silvio Berlusconi per la vicenda Ruby sintetizzando la propria strategia dimostratasi vincente. Una strategia incentrata sulla laicità dello Stato, valore fondamentale della Costituzione. Una volta assunto questo parametro che è quello legalmente vincolante anche per la Corte, ovviamente “Discutere se le signorine fossero più o meno disinvolte non aveva molto senso (…) Un peccato non è un reato…” Continua la lettura di Berlusconi: con Coppi la legge vince “La putain respecteuse”.

ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?

All’indomani della sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi, netta e chiara è stata la presa di posizione dei vescovi italiani.

“Il dettato legislativo arriva fino ad un certo punto, il discorso morale è un altro”, è il commento del Segretario della Cei Nunzio Galantino. E su “Avvenire” si sottolinea che “l’esito penale non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”. Sulla stessa lunghezza d’onda il settimanale Famiglia Cristiana: “E’ sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare? “. Continua la lettura di ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?

Sono grata ad Oriana Fallaci

La parola Gratitudine mi piace molto, mi sa di delicatezza, di nobiltà d’animo, di rispetto. Dimentichiamo, troppe volte, di rispettarci. Sono grata, per esempio, alla Fallaci, con le sue trecce, le camicie dalle maniche rimboccate e le sue sigarette: anche lei mi ha aiutato a comprendere l’abissale differenza tra essere donna ed essere femmina.

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Era donna lei quando, con virile pudore, scappava dalle fucilate in Vietnam; era donna quando, con il suo eye-liner marcato, ostentava l’orgoglio di una femminilità mai banale, quella stessa ambiziosa femminilità che le nostre nonne, inconsciamente, ci hanno tramandato; era donna quando, non ancora trentenne, partì per l’Oriente a conoscere le donne non occidentali. Sono grata alla Fallaci perché mi ha insegnato che le “farfalle di ferro” dell’India, le “Intoccabili” di Hong Kong, le Matriarche della Malesia o le geishe giapponesi non sono altro da noi. Non possono rivendicare il diritto di gestire il proprio corpo; non possono nemmeno decidere di non “gettare” i propri figli appena nati. Il matrimonio è solo un contratto sociale, l’amore è cosa poco utile, è quasi una finzione letteraria, plausibile per chi non ha nulla da perdere. Il purdah è una gabbia; più che il corpo nasconde la libertà, le aspirazioni, le debolezze perfino. Le donne orientali hanno addosso un odore di morte che non si riesce a coprire, così come le donne della occidentalissima New York, che combattono “la guerra contro i maschi avviliti; sono forti, potenti, e maledettamente sole”. Ma, dunque, noi donne occidentali, da Medea a Belen, siamo veramente così libere? Sono grata alla Fallaci perché, alla fine del suo fiero e sempre giovane viaggiare, mi ha fatto conoscere il solco che divide l’essere Donna dall’essere femmina: la Dignità, conseguenza diretta di un’equilibrata libertà. Nonostante la solitudine, le delusioni, i fallimenti e gli imprevisti, il primo tentativo di serenità è il sapersi assumere la responsabilità di una coscienza dignitosa.

Maria Surace

2014 / Toyota Mirai

Toyota Mirai: In commercio la prima auto di serie a idrogeno (emissioni=0).

E’ la prima auto di serie a celle d’idrogeno che alimentano un motore elettrico. 155 Cv di potenza e 335 Nm di coppia massima per un peso di 1900 Kg, ed una lunghezza di quasi 5 metri. Nulla a che vedere con i “futuristici” prototipi che sino a poco tempo fa i vari Saloni dell’auto ci mostravano: l’alimentazione ad idrogeno risolve infatti in un colpo solo le tre più gravose tare del motore eletrico: pesanti batterie, scarsa autonomia e lunghezza dei tempi di ricarica. La limousine firmata Toyota invece ha un’autonomia di circa 500 Km e tempi di ricarica dei serbatoi d’idrogeno inferiori a cinque minuti. Continua la lettura di Toyota Mirai: In commercio la prima auto di serie a idrogeno (emissioni=0).

hitler e stalin

Putin finanzia 1/3 della campagna di Marine Le Pen per le presidenziali 2017.

Due dei nove Mln di Euro sono già stati versati dalla First Czech Russian Bank, di proprietà di Roman Yabukovich Popov , un oligarca assai vicino a Putin, come confermato dal tesoriere del Front National, Wallerand de Saint Just, per il quale si tratta di un’operazione perfettamente normale e regolare. Occorrono infatti una quarantina di Mln per una campagna “credibile” e il Partito ha difficoltà a reperire fondi presso banche francesi o europee dopo lo scandalo Sarkozy. Continua la lettura di Putin finanzia 1/3 della campagna di Marine Le Pen per le presidenziali 2017.

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Liberare Fabrizio Corona?

Per la sua bella ex, Belén Rodriguez, senz’altro sì. I legali di Corona, Ivano Chiesa e Gianluca Maris, si sono invece affrettati a chiarire che la pena originaria di 13 anni e due mesi (e non 15 come diffuso da alcuni media), è stata ridotta a 9 anni dal tribunale di Milano. I due legali si distanziano anche dal giudizio di “pericolosità sociale” della Corte rilevando che si riferisce a reltà passate e del tutto superate. Per Belén avrebbero dovuto dargli una salatissima multa e basta ed in proposito la show girl sottolinea che metodi e procedure “lavorative” del suo ex siano sì discutibili ed ambigui ma al tempo stesso usuali nell’ambiente, citando in proposito un episodio con cui un altro fotografo coinvolse sua sorella e lei. Continua la lettura di Liberare Fabrizio Corona?

The caspian sea monster, experimental ekranoplane/wig ship, tested 1966-1978, ussr.

Ekranoplano, top secret ex URSS per l’attacco all’Occidente.

Nome in codice “KM”, “Korabl Maket”, lungo 90 metri, alto 22, con apertura alare di 32 e velocità di oltre 500 Km/h sull’acqua, era l’arma segreta con cui l’ URSS di Nikita Kruscev pensava di poter attaccare l’Occidente – in particolare l’Europa – dal mare. La costruzione era iniziata nel 1963 impiegando oltre 7.000 uomini; il primo collaudo fu effettuato il 18 ottobre 1966 sul Mar Caspio alla presenza di alti graduati dell’esercito sovietico, tecnici ed ingegneri. Continua la lettura di Ekranoplano, top secret ex URSS per l’attacco all’Occidente.