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Berlusconi: con Coppi la legge vince “La putain respecteuse”.

“Non bisognerebbe mai scambiare questioni di confessionale con questioni di diritto penale…” così l’Avv. Franco Coppi all’assoluzione di Silvio Berlusconi per la vicenda Ruby sintetizzando la propria strategia dimostratasi vincente. Una strategia incentrata sulla laicità dello Stato, valore fondamentale della Costituzione. Una volta assunto questo parametro che è quello legalmente vincolante anche per la Corte, ovviamente “Discutere se le signorine fossero più o meno disinvolte non aveva molto senso (…) Un peccato non è un reato…” Continua la lettura di Berlusconi: con Coppi la legge vince “La putain respecteuse”.

ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?

All’indomani della sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi, netta e chiara è stata la presa di posizione dei vescovi italiani.

“Il dettato legislativo arriva fino ad un certo punto, il discorso morale è un altro”, è il commento del Segretario della Cei Nunzio Galantino. E su “Avvenire” si sottolinea che “l’esito penale non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”. Sulla stessa lunghezza d’onda il settimanale Famiglia Cristiana: “E’ sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare? “. Continua la lettura di ETICA E POLITICA, POSSONO CAMMINARE INSIEME?

Sono grata ad Oriana Fallaci

La parola Gratitudine mi piace molto, mi sa di delicatezza, di nobiltà d’animo, di rispetto. Dimentichiamo, troppe volte, di rispettarci. Sono grata, per esempio, alla Fallaci, con le sue trecce, le camicie dalle maniche rimboccate e le sue sigarette: anche lei mi ha aiutato a comprendere l’abissale differenza tra essere donna ed essere femmina.

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Era donna lei quando, con virile pudore, scappava dalle fucilate in Vietnam; era donna quando, con il suo eye-liner marcato, ostentava l’orgoglio di una femminilità mai banale, quella stessa ambiziosa femminilità che le nostre nonne, inconsciamente, ci hanno tramandato; era donna quando, non ancora trentenne, partì per l’Oriente a conoscere le donne non occidentali. Sono grata alla Fallaci perché mi ha insegnato che le “farfalle di ferro” dell’India, le “Intoccabili” di Hong Kong, le Matriarche della Malesia o le geishe giapponesi non sono altro da noi. Non possono rivendicare il diritto di gestire il proprio corpo; non possono nemmeno decidere di non “gettare” i propri figli appena nati. Il matrimonio è solo un contratto sociale, l’amore è cosa poco utile, è quasi una finzione letteraria, plausibile per chi non ha nulla da perdere. Il purdah è una gabbia; più che il corpo nasconde la libertà, le aspirazioni, le debolezze perfino. Le donne orientali hanno addosso un odore di morte che non si riesce a coprire, così come le donne della occidentalissima New York, che combattono “la guerra contro i maschi avviliti; sono forti, potenti, e maledettamente sole”. Ma, dunque, noi donne occidentali, da Medea a Belen, siamo veramente così libere? Sono grata alla Fallaci perché, alla fine del suo fiero e sempre giovane viaggiare, mi ha fatto conoscere il solco che divide l’essere Donna dall’essere femmina: la Dignità, conseguenza diretta di un’equilibrata libertà. Nonostante la solitudine, le delusioni, i fallimenti e gli imprevisti, il primo tentativo di serenità è il sapersi assumere la responsabilità di una coscienza dignitosa.

Maria Surace

2014 / Toyota Mirai

Toyota Mirai: In commercio la prima auto di serie a idrogeno (emissioni=0).

E’ la prima auto di serie a celle d’idrogeno che alimentano un motore elettrico. 155 Cv di potenza e 335 Nm di coppia massima per un peso di 1900 Kg, ed una lunghezza di quasi 5 metri. Nulla a che vedere con i “futuristici” prototipi che sino a poco tempo fa i vari Saloni dell’auto ci mostravano: l’alimentazione ad idrogeno risolve infatti in un colpo solo le tre più gravose tare del motore eletrico: pesanti batterie, scarsa autonomia e lunghezza dei tempi di ricarica. La limousine firmata Toyota invece ha un’autonomia di circa 500 Km e tempi di ricarica dei serbatoi d’idrogeno inferiori a cinque minuti. Continua la lettura di Toyota Mirai: In commercio la prima auto di serie a idrogeno (emissioni=0).

hitler e stalin

Putin finanzia 1/3 della campagna di Marine Le Pen per le presidenziali 2017.

Due dei nove Mln di Euro sono già stati versati dalla First Czech Russian Bank, di proprietà di Roman Yabukovich Popov , un oligarca assai vicino a Putin, come confermato dal tesoriere del Front National, Wallerand de Saint Just, per il quale si tratta di un’operazione perfettamente normale e regolare. Occorrono infatti una quarantina di Mln per una campagna “credibile” e il Partito ha difficoltà a reperire fondi presso banche francesi o europee dopo lo scandalo Sarkozy. Continua la lettura di Putin finanzia 1/3 della campagna di Marine Le Pen per le presidenziali 2017.

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Liberare Fabrizio Corona?

Per la sua bella ex, Belén Rodriguez, senz’altro sì. I legali di Corona, Ivano Chiesa e Gianluca Maris, si sono invece affrettati a chiarire che la pena originaria di 13 anni e due mesi (e non 15 come diffuso da alcuni media), è stata ridotta a 9 anni dal tribunale di Milano. I due legali si distanziano anche dal giudizio di “pericolosità sociale” della Corte rilevando che si riferisce a reltà passate e del tutto superate. Per Belén avrebbero dovuto dargli una salatissima multa e basta ed in proposito la show girl sottolinea che metodi e procedure “lavorative” del suo ex siano sì discutibili ed ambigui ma al tempo stesso usuali nell’ambiente, citando in proposito un episodio con cui un altro fotografo coinvolse sua sorella e lei. Continua la lettura di Liberare Fabrizio Corona?

The caspian sea monster, experimental ekranoplane/wig ship, tested 1966-1978, ussr.

Ekranoplano, top secret ex URSS per l’attacco all’Occidente.

Nome in codice “KM”, “Korabl Maket”, lungo 90 metri, alto 22, con apertura alare di 32 e velocità di oltre 500 Km/h sull’acqua, era l’arma segreta con cui l’ URSS di Nikita Kruscev pensava di poter attaccare l’Occidente – in particolare l’Europa – dal mare. La costruzione era iniziata nel 1963 impiegando oltre 7.000 uomini; il primo collaudo fu effettuato il 18 ottobre 1966 sul Mar Caspio alla presenza di alti graduati dell’esercito sovietico, tecnici ed ingegneri. Continua la lettura di Ekranoplano, top secret ex URSS per l’attacco all’Occidente.

Ciro Michele Esposito Maternità

La ceramica di S. Stefano di Camastra diventa mondiale: Ciro Michele Esposito alla Fiera Internazionale di New York 1952

E’ il 1952 l’anno che segna il decisivo salto di qualità e la presenza a livello non più solo nazionale o europeo, bensì mondiale dell’arte ceramica di Santo Stefano di Camastra. La tradizione ceramica dell’accogliente cittadina nebroidea si perde nella notte dei tempi, tuttavia il passaggio dalla produzione utensilieristica a quella artistica è recente datando ad alcuni secoli or sono quando si cominciò a decorare il “cotto” tradizionale per pavimenti e qui il salto sia tecnologico che artistico data alla seconda metà del XIX secolo ed è dovuto Gaetano Armao. Continua la lettura di La ceramica di S. Stefano di Camastra diventa mondiale: Ciro Michele Esposito alla Fiera Internazionale di New York 1952

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Parigi: 4 Mln riprendono la Bastiglia, c’è anche Cartesio e Houellebecq s’è sbagliato.

Parigi capitale, ma, al suono di “Allons enfants de la Patrie…”, non di Francia, bensì d’Europa e del Mondo. Capitale laica dei valori laici della carta dei Droits de l’Homme et du Citoyen: Libertè, Egalité, Fraternité. Bandiere, Capi di Stato di tutto il mondo, dal padrone di casa Hollande, alla Merkel, a Cameron, a Renzi. Leaders religiosi idem: islamici, ebrei, cristiani… “La nostra fede vuol dire pace, i terroristi sono nemici dell’Islam … purtroppo l’estremismo è diventato una calamita per psicopatici, ma li isoleremo” così Boubakeur, rettore della Grande Moschea che oggi stringe la mano a Mergui capo del Concistoro ebraico. Continua la lettura di Parigi: 4 Mln riprendono la Bastiglia, c’è anche Cartesio e Houellebecq s’è sbagliato.

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Ucraina, maggior riconoscimento ad autonomie.

Mentre a Donetsk continuano i bombardamenti, i quattro leader, Vladimir Putin, Petro Porochenko, Francois Hollande ed Angela Merkel hanno da poco terminato la lunga “Call Conference” che era stata già programmata per questa mattina dopo l’incontro di Mosca venerdì u.s. . La dichiarazione di una riconsiderazione delle autonomie e di un loro riconoscimento decisamente maggiore ha parzialmente contribuito ad una relativa “distensione”. Continua la lettura di Ucraina, maggior riconoscimento ad autonomie.