amoris laetitia

L’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” e gl’ “apostati” Dan Brown e Houellebecq.

“Costui è posseduto da Beelzebul e scaccia i démoni per mezzo del principe dei démoni…” (Mc 3, 22). E’ una delle tante accuse mossemi. Eppure, accostare l’esortazione apostolica di Papa Francesco su una delle più centrali tematiche del cristianesimo di oggi come di sempre, la Famiglia, ai nomi ed alle opere di due apostati quali Houellebecq e Dan Brown non è assolutamente né demonia, né provocazione inutile, né vuoto esercizio retorico. Continua la lettura di L’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” e gl’ “apostati” Dan Brown e Houellebecq.

IL MURO DI GOMMA

Hanno un bel da fare i Consiglieri di minoranza di Acquedolci a denunciare gli abusi perpetrati in seno al Consiglio comunale da parte del suo Presidente, il quale non convoca il civico consesso, non porta le mozioni e le interrogazioni richieste dalla minoranza, arrogandosi un diritto di veto non previsto dal regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, votando solo quello che interessa alla sua maggioranza.

In sostanza non svolgendo il proprio ruolo di organo super partes, quale dovrebbe essere. Continua la lettura di IL MURO DI GOMMA

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Bruxelles: guerra all’Europa per il ruolo della Donna. Maria di Nazareth ed il serpente antico.

“…emerge un ordine mondiale fondato sul concetto di «civiltà»: le società culturalmente affini tendono a cooperare tra loro; i tentativi di alcune società di passare a un’altra civiltà falliscono; i vari paesi si raccolgono intorno agli Stati guida della propria civiltà.” (Samuel Huntington, Scontro di civiltà). A trent’anni, era il 1996, le parole di Huntington si stagliano cubitali per la loro profeticità ed il suo studio, uno dei migliori della fine del Novecento, per la sua accuratezza analitica. Ancora oggi lo si rifiuta e, lo diceva Huntington già allora, l’Occidente rifiuta di prendere atto della propria non globalità e della propria peculiarità tra altre peculiarità. Continua la lettura di Bruxelles: guerra all’Europa per il ruolo della Donna. Maria di Nazareth ed il serpente antico.

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Addio ad Umberto Eco, padre della Semiotica contemporanea: Stat Rosa, pristina nomine, nomina nuda tenemus.

Giorno di lutto per la Filosofia contemporanea. Umberto Eco, a livello mondiale riconosciuto ed apprezzatissimo fondatore della Semiotica contemporanea con “La Struttura assente” (1968) e, soprattutto, il “Trattato di Semiotica generale” (1975) ed attento studioso di Filosofia Medioevale e di San Tommaso d’Aquino (è suo “Il problema estetico in Tommaso d’Aquino” ), ci ha lasciati. Nato ad Alessandria nel 1932, emerito Ordinario di Semiotica e della Scuola Superiore di Studi Umanistici presso l’Università di Bologna, a dispetto della notorietà e dei riconoscimenti internazionali, è praticamente misconosciuto in Italia sino alla pubblicazione, 1980, del suo primo romanzo: “Il nome della rosa”, premio Strega 1981. Continua la lettura di Addio ad Umberto Eco, padre della Semiotica contemporanea: Stat Rosa, pristina nomine, nomina nuda tenemus.

Quando lo dico io !!

“Quando lo dico io!” diceva il mago Giucas Casella qualche anno fa quando faceva i suoi numeri di ipnosi, addormentando in diretta, di volta in volta, uno spettatore preso a caso dalla platea. E comandava di svegliarsi:  “solo quando lo dico io…!!!”

La stessa cosa avviene presso il Comune di Acquedolci, il cui consiglio non viene convocato dal 10 dicembre 2015 allorquando lo stesso è stato sospeso per l’allontanamento del Sindaco, che ha più volte dimostrato di essere allergico ai dibattiti democratici, il quale evidentemente non gradiva le richieste di chiarimenti di un consigliere della minoranza in merito al servizio di spazzamento svolto dalla ditta concessionaria, seguito a ruota dai consiglieri della maggioranza, a dimostrazione del fatto che i suoi rappresentanti non godono della necessaria autonomia politica, ma rappresentano solo la longa manus del dominus Sindaco Gallo.

Il giorno dopo la maggioranza non si è presentata…

E da allora non è stato più  riconvocato malgrado le numerose richieste di convocazione

Il dottor Azzeccagarbugli
Il dottor Azzeccagarbugli

dei consiglieri di minoranza a fronte di mozioni ed interrogazioni urgenti presentate secondo le norme che regolamentano il funzionamento del Consiglio Comunale, e nonostante gli esposti agli organi di controllo competenti, vista l’inerzia del Presidente del Consiglio, cui sono stati costretti gli stessi consiglieri nel tentativo di fare valere le loro prerogative.

Ma evidentemente il Sindaco non ha dato il suo O.K. proferendo la famosa frase: “Quando lo dico io…!!! “

Evviva la democrazia!

Giuseppe Scaffidi Fonti

Ma il classico è superato ?

Rispondeva Antonio Gramsci, a chi gli chiedeva quale fosse il modo migliore per allenare la mente: “Tradurre i classici, latini e greci, non conosco un metodo migliore…

E tempo fa, durante un dibattito televisivo riguardante l’orientamento scolastico, il Direttore del Dipartimento di fisica del Politecnico di Torino, sosteneva che i suoi migliori studenti provengono dal liceo classico.

E dello stesso avviso era il famoso architetto Bruno Zevi.

Questi tre riferimenti la dicono lunga sul significato e l’importanza degli studi umanistici, tante volte, erroneamente, considerati non attuali e non rispondenti alle esigenze della moderna società.

Allo stesso tempo demoliscono il preconcetto secondo cui gli studi classici non preparino adeguatamente per un futuro  impegno in campo scientifico o tecnico, così come dovrebbe essere superata la dicotomia, spesse volte affiorante nei dibattiti, tra preparazione umanistica e scientifica.

Gli studi classici contribuiscono a fornire allo studente il  “metodo”, ovvero quelle modalità di studio e approccio alle varie discipline che poi ritornerà utile nella vita di tutti i giorni.

… Parola di uno che non ha studiato al liceo classico e che quindi non può essere accusato di avere un’idea precostituita o “di parte”, ma che ha imparato ad apprezzarne la bontà…

Giuseppe Scaffidi Fonti

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Cantore del Vangelo

Il novello Sacerdote subito dopo l'ordinazione
Il novello Sacerdote subito dopo l’ordinazione
Don Giuseppe Agnello, componente della Corale Parrocchiale, concerto del 6/1/2006: "Siamo venuti per adorarlo"
Don Giuseppe Agnello, componente della Corale Parrocchiale, concerto del 6/1/2006: “Siamo venuti per adorarlo”

Diceva Sant’Agostino che “chi canta prega due volte”…

Questo è stato il pensiero immediato nel seguire la prima messa presieduta dal novello sacerdote Don Giuseppe Agnello, della Comunità di Acquedolci, ordinato presbitero da S.E. Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti, nella basilica concattedrale “SS. Martiri del XX secolo”,  il 5 gennaio scorso.

E la celebrazione eucaristica, in occasione della ricorrenza dell’Epifania di Nostro Signore, ha assunto, anche per questa particolare attitudine e predilezione per il canto del neo-sacerdote, -(per tanti anni è stato membro della corale parrocchiale)-,  una ulteriore sacralità.

Che emozione, assistere alla totale consacrazione di un giovane a Dio.

Grazie Giuseppe! Che tu possa essere sempre servitore fedele ed efficace del Vangelo nel nostro tempo.

Giuseppe Scaffidi Fonti

Dal centro a destra, passando per la sinistra

C’era una volta il senso dell’appartenenza.

Sembra paradossale, ma almeno all’epoca delle ideologie questo senso c’era.

Non che adesso quest’ultime siano scomparse, ma hanno assunto una connotazione diversa. Prima erano legate alla politica, alla forma partito, inteso come contenitore nel quale ritrovarsi,  identificarsi, riconoscersi. Adesso invece le ideologie, (nel senso prima detto), sono state soppiantate dagli idoli- leader dei partiti o di quello che di quest’ultimi è rimasto. Continua la lettura di Dal centro a destra, passando per la sinistra

Ciao Pippo, caro amico

 

12250011_1039268949437692_170302992034188495_nCiao Pippo, con te se ne va un altro pezzo di Acquedolci.

E non è retorica. Chi ha avuto il privilegio di starti vicino ha avuto modo di apprezzare le tue grandi doti di umanità, di amicizia, di condivisione, di allegria.

Sei stato amico di mio nonno, con il quale hai condiviso battaglie politiche prima ancora che Acquedolci ottenesse l’autonomia,  di mio padre, e poi sei stato amico mio, amico nostro, amico di tutti; grazie alla tua grande capacità di fare, con disinvoltura e naturalezza salti generazionali…

Con te se ne va una buona parte della memoria storico-politica del nostro centro, una persona onesta  che ha  cercato di rendere migliore l’ambiente in cui viviamo,  con la tua  leggerezza e gioia di vivere.

Stare insieme era ed è stato un piacere, per il modo garbato e accogliente con cui  sapevi porti nei confronti di chiunque…

Con te se ne va anche una persona che si distingueva  per signorilità ed eleganza, non solo estetica.

E non è cosa da poco in un mondo fatto di superficialità e pressapochismo.

Ciao Pippo.

Giuseppe Scaffidi Fonti

 

X BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE DI FIRENZE

Giuseppe Prinzi, pittore scultore e ceramista stefanese è stato selezionato da una giuria internazionale, per partecipare alla decima biennale internazionale d’arte contemporanea di Firenze, che si terrà dal 18 al 25 ottobre 2015 nella suggestiva Fortezza da Basso, nella quale esporrà cinque opere ad olio su tela.

Dopo il successo dello scorso giugno, quando viene ammesso, unico siciliano,  alla “Mostra concorso della ceramica mediterranea” di Grottaglie, dove espone “Bacco e Arianna” e “Persefone”, rispettivamente, un piatto in ceramica refrattaria ossidato e una scultura ceramica; ecco giungere un ulteriore ed ancora più prestigioso riconoscimento per l’artista di Santo Stefano di Camastra, che tanta strada ha fatto da quando inizia a dipingere a 11 anni quando la madre Angela gli regala una cassetta di colori  ad olio e alcuni cartoncini telati.

Giuseppe Scaffidi Fonti