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Hillary Clinton, è confermato: sacramento satanico di Thelema.

E’ il sacramento satanico di Thelema, istituito da Aleister Crowley (il massimo satanista del Novecento) in persona negl’anni della sua permanenza in Sicilia, nei pressi di Cefalù, dove aveva fondato l’ “Abbazia di Thelema” prima di essere cacciato dai siciliani in rivolta. All’insegna de “la bellezza dell’estasi dell’abbandono totale all’alcool, al sesso ed alla droga” così sosteneva Crowley (e così è scritto anche su una parete dell’ “abbazia”), si preparavano gli ingredienti – sangue mestruo, latte dal seno, sperma ed urina – che poi durante il rituale venivano usati a formare un quadro. Negli ambienti del satanismo americano “di Thelema” appunto, è noto con il nome semplice di “Spirit Cooking”. Julian Assange, nonostante la sua condizione di esiliato politico mortifichi l’attività di Wiki Leaks, nonostante l’essere braccato dai servizi americani proprio per conto della Clinton, nonostante il blocco di internet nei suoi confronti, è riuscito infine a far giungere al pubblico la e-mail a Tony Podesta, fratello di John Podesta capo dello Staff di Bill Clinton dagli anni della presidenza, in cui Marina Abramovic, conosciuta negl’ambienti del satanismo americano per essere una grande seguace di Aleister Crowley e notoria praticante dei riti di Thelema, invita allo “Spirit Cooking”. La Abramovic definisce sé stessa come “Grandmother of performance art” con cui si esplorano i limiti del corpo rispetto alle possibilità della mente (ma anche Crowley si dedicava ad attività del genere…). La e-mail di Wiki Leaks non è assolutamente l’unico documento che provi la vicinanza della Clinton al satanismo. Si tratta infatti di una vicinanza sin dagli anni della giovinezza, o, almeno documentatamente, della sua tesi di laurea, su Saul Alinsky il noto ideologo radical comunista di ispirazione luciferina, a cui si deve il motto “Lucifero era il primo vero radical comunista della storia”. Al satanismo riconduce anche il fondamentalismo abortista della Clinton che ancora poco tempo addietro ha scioccato il mondo cattolico e non solo con la rivendicazione del “diritto all’aborto sino all’ultimo minuto prima della nascita” e Zachary King un ex importante adepto della “chiesa di Satana” spiega bene come l’aborto sia, al pari della pedofilia, un rito sacro per i satanisti. E’ tesi sostenuta del resto anche da Aleister Crowley, insieme al sacrificio di infanti nelle messe nere (e proprio la scomparsa di diversi bimbi ha portato infine la popolazione siciliana alla cacciata di Crowley). Del resto, anche la pedofilia non è estranea a casa Clinton…
francesco latteri scholten

Sul matrimonio dei preti (e sul loro divorzio): una chiacchierata sul sagrato di S. Pietro tra tre segretari (due ecclesiastici ed un laico).

La recente proposta a Papa Francesco del teologo Andrea Grillo, di rivedere per il 2018 le norme sul celibato da parte del movimento sacerdoti lavoratori sposati per una riforma della Chiesa, riporta all’attualità (se mai ne fosse uscito) un importante – anche se del tutto misconosciuto – incontro, avvenuto agli inizi degli anni ’90 sul sagrato di San Pietro, tra tre eminenti segretari. Uno è segretario di uno dei più importanti Cardinali della Chiesa, assai vicino al Papa; l’altro è segretario a livello internazionale dell’ OFM ossia dei frati Cappuccini; il terzo è segretario di una delle massime eminenze grigie della politica italiana. Continua la lettura di Sul matrimonio dei preti (e sul loro divorzio): una chiacchierata sul sagrato di S. Pietro tra tre segretari (due ecclesiastici ed un laico).

Ebola: la vera guerra di Obama. 3.000 soldati e un Mld di dollari.

E’ la nuova peste nera, il virus scoperto da Peter Piot, e che della peste nera condivide gl’aspetti più inquietanti: il periodo di incubazione (da 2 a 21 giorni), l’ “exitus” a 7-14 giorni dalla conclamazione, e, la letalità, 85% dei casi. Contro il filovirus a struttura variabile non esiste ancora un protocollo di procedura per quanto concerne il trattamento. I sintomi sono febbre alta (almeno 38,8 °C), cefalea, mialgia, artralgia, dolori addominali, astenia, faringite, nausea e vertigini. Il virus progressivamente causa sintomi di più grave entità, come diarrea, feci scure o sanguinolente, vomito scuro dall’aspetto a “fondo di caffè”, occhi rossi dilatati con presenza di aree emorragiche sulla sclera, petecchie, rash maculopapulare e porpora. Kent Brantly, medico americano attivo in Liberia nella lotta all’ebola e lì infettatosi, fatto rientrare negli USA e lì trattato con il farmaco sperimentale ZMAPP si è salvato ed è stato incontrato l’altro giorno da Obama. Gravi disordini nelle popolazioni interessate sono invece state causate da voci – sinora non confermate da dati scientifici – sulla efficacia nel trattamento con infusioni di sangue dei sopravvissuti. La cosa ha creato anzitutto gravi problemi di ordine pubblico e di sicurezza, e, sul piano medico scientifico quella dell’insorgenza – per le infusioni indiscriminate – nel caso di incompatibilità di gruppo sanguigno, di schock anafilattico e dunque morte certa. L’altro problema, visto il caos che imperversa nelle zone epidemiche, è l’accertamento del fatto che il sopravvissuto sia effettivamente un sopravissuto all’ebola. Morti, feriti e danneggiamenti miete anche l’estrema arretratezza, ignoranza e superstizione delle popolazioni colpite: sono 8 i membri della missione umanitaria di soccorso sgozzati in Guinea, accusati nientemeno che di diffondere il virus. “Ebola non esiste” è un grido di rivolta comune anche in altre aree geografiche e popolazioni ivi residenti. Un quadro agghiacciante ulteriormente incupito dalle dichiarazioni dello stesso Peter Piot, scettico per quanto concerne la possibilità attuale di un confinamento del virus. Insomma la situazione è tale da aver spinto lo stesso Barak Obama ad una messa in guardia della comunità mondiale ad Atlanta, perché è in pericolo la struttura economica e sociale non solo del centrafrica ma la pace mondiale. Vista l’accertata diffusione esponenziale del virus è necessario intervenire con immediatezza ed in questo il Presidente USA ha ottenuto subito il consenso sia di maggioranza che di opposizione per un’azione immediata da parte USA: 3.000 soldati da inviare già entro fine mese, ed 1 Mld di dollari per costruire ospedali da campo, opere di disinfezione e cura, istruzione di personale medico e paramedico atto a combattere l’epidemia.
francesco latteri scholten

Unione Economica Euroasiatica: nasce (contro l’Europa) la nuova Unione Sovietica.

Che chi fosse membro “da sempre” prima – brillantemente – della famigerata Lubianka, e poi di quell’altrettanto famigerato KGB che la sostituì ed in cui ebbe funzioni dirigenziali di via via maggior rilievo sino ad assumerne il comando, non potesse non avere dei sogni nostalgici è parso da sempre evidente ai più e specie agl’osservatori più acuti dell’agire politico (e non solo) di Vladimir Putin. Continua la lettura di Unione Economica Euroasiatica: nasce (contro l’Europa) la nuova Unione Sovietica.

Perchè “Agorà”…

Qualche anno fa, precisamente giorno 1 febbraio 1995 registrai presso il Tribunale di Patti, (n. 151 del Registro della Stampa), un peridodico di informazione, cultura, politica e attualità, chiamandolo “Agorà”, nome che tradotto letteralmente significa “piazza”.

Con questo richiamandomi all’antica Agorà ateniese, il luogo in cui si svolgeva la vita sociale e politica del tempo. La piazza principale della polis.

L’Agorà era il luogo della democrazia per antonomasia, dato che era sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per discutere i problemi della comunità e decidere collegialmente sulle leggi.

Nell’Agorà si mantenevano o si creavano numerose  relazioni interpersonali e vi si prendevano numerose decisioni.

Nella polis, tutti coloro che possedevano la qualifica di cittadini avevano gli stessi diritti e gli stessi doveri: si riunivano in assemblea ed eleggevano i propri rappresentanti, cioè gli esecutori del volere collettivo.

E’ richiamndomi a tali principi che volli registrare quella testata, definendola “luogo di incontro delle idee“, aperta a tutti coloro che volessero dare il loro contributo ad un dibattito serio e scevro da preconcetti, e avendo tra i suoi fini anche quello di dare voce a chi non ha voce.

A distanza di tempo, “Agoraonline.info “, adeguandosi alle mutate condizioni della informazione si pone in naturale continuità con gli ideali che portarono a quella decisione.