Archivio mensile:Novembre 2014

Chiesa e omosessualità: dai roghi a “Sorvegliare e punire” a “Il potere psichiatrico”.

Il ritiro dall’insegnamento di diversi insegnanti di religione a seguito della lettera del responsabile di settore della Curia di Milano, don Gianni Rota, testimonia del fatto che sia perlomeno assai dubbio si trattasse di una semplice indagine informale, come si è poi dichiarato una volta trapelata la cosa. Continua la lettura di Chiesa e omosessualità: dai roghi a “Sorvegliare e punire” a “Il potere psichiatrico”.

S. Giovanni e Leopolda: incrinato il progetto che fu di Berlinguer e Moro?

Stavolta sono 1 milione a mettere un punto interrogativo. Allora era stata la guerra fredda con una sua “longa manus”, le BR, a porre la parola fine: il cadavere di un “bianco”, Aldo Moro, era stato ritrovato nel bagagliaio di una R4 rossa in Via Caetani, a metà strada tra Via delle botteghe oscure, sede del PCI e P.za del Gesù sede della DC. Continua la lettura di S. Giovanni e Leopolda: incrinato il progetto che fu di Berlinguer e Moro?

L’identificazione di Cagliostro con Balsamo: un falso costruito dall’Inquisizione.

La Storia ha restituito infine al nobiluomo portoghese, Alessandro Conte Cagliostro, la sua dignità. Si è chiarito infatti indubitabilmente che il grande umanista, per molti versi prosecutore di Bruno e vero Padre del motto “Liberté, Fraternité, Egalité” che sarà adottato dalla Rivoluzione Francese, nulla avesse invero a che fare con Giuseppe Balsamo, uno dei personaggi più discutibili dei suoi tempi, avezzo a vivere di truffe, raggiri e dello sfruttamento della prostituzione della propria moglie. Continua la lettura di L’identificazione di Cagliostro con Balsamo: un falso costruito dall’Inquisizione.

25° anniversario caduta muro, Gorbaciov: orizzonti di nuova guerra fredda.

E’ a Berlino il padre fondatore della Perestroika e della Glasnost, che hanno portato alla riunificazione della Germania ed all’abbattimento del muro, Michail Gorbaciov, ex Segretario del PCUS e capo dell’ URSS. Domani, 9 novembre, è ai festeggiamenti, lunedì incontrerà Angela Merkel. Più che dai festeggiamenti l’animo dell’ ex Segretario è però profondamente connotato dalla delusione per lo sviluppo storico del venticinquennio u.s. e da grande criticità verso l’Occidente, specie per gl’ultimi sviluppi internazionali. Continua la lettura di 25° anniversario caduta muro, Gorbaciov: orizzonti di nuova guerra fredda.

Goodbye F.I., il voto per la Consulta ipoteca Quirinale ed Italicum.

630 voti, l’ 88%, 60 in più del necessario, per Silvana Sciarra di Trani, ordinaria di Diritto del lavoro a Firenze, alla Corte Costituzionale. 537 per Alessio Zaccaria al CSM. L’asse PD-grillini marginalizza F.I.. Stefania Bariatti, candidata di Berlusconi, con 439 voti non raggiunge il quorum dei 570 richiesti ed all’appello mancano ben 45 voti proprio delle stesse fila di F.I. . L’empasse che ormai durava da tempo è stata superata dunque con l’uscita di fatto dal “patto del nazareno” sul quale lo stesso Renzi si è espresso con una battuta: “altroché se scricchiola…”. Continua la lettura di Goodbye F.I., il voto per la Consulta ipoteca Quirinale ed Italicum.

4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Per la prima volta da decenni il 4 novembre non è stato celebrato, o per meglio dire è sta celebrato in maniera quasi anonima.

Infatti non sono state coinvolte nè le  scuole, nè le associazioni presenti sul territorio.

In questa giornata si ricordano anche i caduti di tutte le guerre…

Per la prima volta,  quest’anno non si è pensato di ricordare alcunchè. Continua la lettura di 4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Esito Midterm USA: confermato crollo Obama, sulla scia di Hillary boom di quote rosa.

52 seggi al Senato ai Repubblicani, 43 ai Democratici, la Good Old Party, adesso ha la maggioranza in entrambe le Camere. Il Partito Repubblicano dunque conquista 7 seggi, in bilico ce n’erano 6, di più: conquistano anche lo Iowa, roccaforte di Obama, dove passa invece Joni Ernst candidato “rosa” con il 52% dei suffragi. La notevole ripresa economica USA degl’ultimi mesi non è, di fatto, servita a sostenere la popolarità del Presidente, la cui immagine, per tradizione, è legata a quella globale degli USA, in netto calo, per non aver saputo dominare la scena internazionale come un tempo. Rimane il motto critico: “Bush era il Presidente che governa e non pensa, Obama quello che pensa e non governa”. Continua la lettura di Esito Midterm USA: confermato crollo Obama, sulla scia di Hillary boom di quote rosa.